Supplica del parroco di Sagliano e vicario foraneo di Andorno, don Giovanni Andrea Vella, al vescovo di Vercelli in merito al permesso di esporre il Santissimo Sacramento
- 1731 Maggio 16
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 558
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
La supplica faceva riferimento alla proibizione "di far l'Esposizione del Venerabile, e dar la benedizione in ogni chiesa", nonché al divieto di "essercitar qualonque opera servile" nei giorni festivi senza speciale licenza come previsto nel decreto vescovile del 3 gennaio 1731. Don Vella, per sé e per tutto il vicariato, chiedeva, invece, di poter esporre e benedire il SS.mo Sacramento nelle imminenti festività della SS.ma Trinità e del SS.mo Sacramento, così come nelle altre feste "quando vi sarà concorso di popolo numeroso, et anche quando il tempo sarà pericoloso di minacciar tempesta, affine di radunar le anime devote con le preghiere per placar l'ira di Dio". Inoltre, supplicava di poter concedere ai suoi parrocchiani come a quelli del vicariato di lavorare durante le festività per poter provvedere al loro sostentamento. Risposta positiva per il "Venerabile", ma solo per le chiese parrocchiali (e non negli oratori o chiese di confraternite), per il resto, solo nei casi strettamente necessari.
Il vescovo di Vercelli era il frate predicatore Carlo Vincenzo Ferrero, cardinale di Santa Maria in Via. Suo cancelliere don Carlo Francesco Cantono, provicario generale
Note
- Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 137"