Supplica di don Giovanni Pietro Gaya all'Intendenza della Provincia di Biella per ottenere la citazione in giudizio delle comunità "del già Marchesato d'Andorno, e Valle" per una questione di censi
Tipologia Documento
Data topica
Biella e Campiglia Cervo
Data cronica
- 1726 Maggio 14
- Note
- La data è quella della risposta (la supplica è priva di data)
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 600
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- Il 3 giugno 1725 la Parrocchia di Campiglia Cervo e il Santuario di San Giovanni d'Andorno, ottenuto di transare una lite con le comunità del Marchesato d'Andorno e la cessione era avvenuta con il passaggio dei diritti su due "capitali censi" rispettivamente di 762,5 ducatoni (parte di un censo più grande di 1.250 ducatoni) e di 50,5 doppie. La lite vertita era stata discussa di fronte al conte Ermanno di Gros e al guardasigilli conte Riccardi, presidente del Senato Reale di Torino. Il fatto è che le comunità non avevano ancora ratificato la transazione. Da qui la supplica. L'intendente Bolla invia a tutte le comunità (Andorno Cacciorna, Sagliano, Tavigliano, Callabiana, San Giuseppe di Casto, Selve Marcone, Campiglia Cervo, San Paolo Cervo, Quittengo e Piedicavallo) tanto la supplica quanto la transazione attestando il diritto per don Gaya di citare le destinatarie (Biella, 14 maggio 1726). Il 20 maggio 1726, in Cacciorna, è attestata la consegna dei documenti voluta dall'Intendenza