"Particola del testamento del fu Signor Priore D. Gioanni Pietro Gaya"

Tipologia Documento
Data topica Torino
Data cronica
1780 Maggio 01

Numerazione definitiva

Numero definitivo
651
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Il testamento era stato dettato al notaio Eusebio Rosazza della Valle l'11 aprile 1732. La particola fu estratta il 1° maggio 1780 da tale Marochetti, segretario della Città di Torino. La parte delle ultime volontà del parroco di Campiglia Cervo riguardava il pronipote Bartolomeo Amedeo fu Carlo Alessandro Gaya, chierico, "per esser promosso alli ordini sacri". Il lascito si riferiva a un prato con alberi e la cascina che vi sorgeva, coperta a coppi, "in volta con corte, e portico avanti", situata alla "Miliarina de' Ciceri". Poi un altro prato con canepali, alberi di castagna e noce, con una cascina coperta a coppi situata nel luogo detto "al Torino, attiguo a detta Miliarina" nel territorio del Comune di San Paolo. Nello stesso sito altri tre prati con alberi e canepali: "alle Bose", "al Moglione" e "Sotto l'Orio de' Peraldi". Inoltre, lo stesso don Gaya testatore aveva costituito una rendita annua d lire 110 presso il Monte di San Giovanni Battista della Città di Torino. Detta rendita doveva servire per il vitto e per l'abito "nel corso scolastico". Una volta raggiunto lo stato clericale, la rendita sarebbe passata al santuario di San Giovanni d'Andorno. Lo stesso Sacro Monte di San Giovanni d'Andorno era stato chiamato erede universale per i restanti beni del prevosto. Agli esecutori testamentari, don Cesare Cerutto di Sagliano, don Giovanni Maciotta, Giacomo Maciotta, il notaio Iacazio e lo stesso notaio Rosazza, sarebbe spettato di consegnare a diverse donne sue parenti e a Bartolomea Zanaza sua serva alcune tele

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 37"