"Dottatione per la dismembratione, et erettione in parrocchia della Chiesa di Piedicavallo nella Valle d'Andorno"

Tipologia Documento
Data topica Vercelli
Data cronica
1754 Marzo 18 - 1754 Luglio 12

Numerazione definitiva

Numero definitivo
737
Prefisso
ASPCC

Contenuto

L'atto è redatto nella "camera superiore delle solite audienze" del palazzo episcopale alla presenza del vescovo di Vercelli, mons. Broglia, di don Giovanni Riccio "dottor di leggi" e Giuseppe Monza "moderno mazzero di Moncrivello". Nell'atto è ricordato che la chiesa di Piedicavallo, intitolata alla B. V. Maria e a San Michele Arcangelo, era già stata consacrata da mons. Goria illo tempore, ma mai eretta in parrocchiale. Nel 1664 nel corso della visita pastorale del vescovo mons. Michelangelo Broglia furono verificati tutti gli ostacoli evidenziati dai piedicavallesi (strade, distanza, maltempo, torrenti ecc.) a sostegno dell'idea di smembrare la parrocchia. Regolamento per i rapporti tra le due parrocchie (una candela di cera bianca da una libbra dovuta alla parrocchia "matrice" di Campiglia Cervo ogni anno alla festività di San Giuseppe) e regolamento per il nuovo parroco. Allegato strumento di procura (rogato dal notaio Giovanni Ravizza di Andorno) datato 8 gennaio 1666 dei particolari di Piedicavallo in capo a Bazzano fu Antonio Ianutolo. Segue la "Notta dei beni" costituenti la congrua parrocchiale a far data dal 28 ottobre 1661 (affitti, capitali, censi, crediti ecc.). Chiude la "Notta delle persone quali sono morte senza esserli somministrati li S.mi Sacramenti per mancamento de' Signori Religiosi"

Note

Segnatura originale in inchiostro nero: "18". Altra segnatura originale in inchiostro nero: "N. 4"