"Instromento d'eretione di cura con nomina delli particolari de Cantoni di Rosazza, e Vitoni, membro di Piedi Cavallo"
- 1728 Settembre 14
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 763
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
L'atto (si tratta di una copia), rogato da un notaio non identificato (forse Giovanni Battista Levera di Andorno Cacciorna), è redatto sulla piazza di Rosazza davanti all'Oratorio di San Pietro alla presenza del notaio Angelo Agostino Golzio di San Giuseppe di Casto "podestà provisionale" di Rosazza dal 20 agosto 1728. Nel documento sono riassunte le motivazioni che spingevano i cantoni di Beccara, Rosazza e Vittoni a volersi separare dalla Parrocchia di Campiglia Cervo erigendone una propria: distanza, impraticabilità delle strade, impossibilità da parte del parroco di fornire assistenza spirituale, catechismo e sacramenti (specialmente per i moribondi) quando richiesto ecc. Per la costituenda nuova cura i rosazzesi erano disposti a costituire un'annua congrua di 205 lire per il mantenimento del loro curato. Seguono le "firme" di numerosi capi di casa (la maggior parte analfabeti). Allegata la supplica al Reale Senato di Torino per ottenere il permesso di organizzare l'incontro pubblico finalizzato alla erezione della nuova parrocchia. Permesso accordato l'8 agosto 1728 con l'indicazione di dover rimettere ogni decisione all'ordinario competente, ovvero il vescovo di Vercelli. Quest'ultimo documento (inserito in copia) era stato redatto dal notaio Giovanni Battista Levera di Andorno Cacciorna.
Nota sulla camicia: tali atti erano "senza sussistenza" perché non seguiti, all'epoca, da effetti concreti (la Parrocchia di Rosazza fu eretta successivamente)
Note
- Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 75"