Dichiarazione del "Consiglio del Monte di S. Giovanni Battista eretto dall'Illustrissima Città di Torino" inerente gli investimenti fatti in detto monte dalla Parrocchia di Campiglia Cervo

Tipologia Documento
Data topica Torino
Data cronica
1734 Febbraio 25 - 1772 Maggio 28
Note
Le date fanno riferimento alle dichiarazioni finali inerenti ai "trasporti" dei vari "luoghi"

Numerazione definitiva

Numero definitivo
941
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Nel 1733 il Monte di S. Giovanni Battista di Torino aveva venduto alla Congregazione parrocchiale di Campiglia Cervo "luoghi due fissi" a fronte del capitale di scudi ottanta d'oro del Sole da soldi 20 cadauno "in ragione di scudi quaranta simili per ogni luogo pagati dal Sig. medico Gio. Batta Macciotta con il prezzo dell'argenteria stata rimessa nella Regia Zecca il 19 ottobre 1733". Si trattava della 16.a edizione dei "luoghi" del Monte. La Congregazione parrocchiale di Campiglia Cervo era pure proprietaria di altri due "luoghi" che un tempo spettavano alla contessa Anna Francesca Gastalda Gazzelli di Selve e che erano stati da questa ceduti alla suddetta Congregazione. La situazione non era chiara per nullità della cedola della contessa. La dichiarazione finale, però, stabiliva che i suddetti quattro "luoghi" erano stati effettivamente acquistati dalla Congregazione per lire 1.180 in ragione della vendita fatta della "Vigna di Chiavazza" a favore di Giacomo Antonio Gromo (per mezzo del citato medico Macciotta) e per 20 lire aggiunte dal solito medico Macciotta. la dichiarazione è sottoscritta dal conservatore Meynier e del direttore Rubatti di Revigliasco.

Il 25 febbraio 1734 lo stesso Monte di S. Giovanni Battista di Torino "eretto dall'Illustrissima Città di Torino Contessa di Brugliasco etc.", aveva venduto altri "luoghi" sei e due terzi alla Compagnia del Santissimo Sacramento eretta nella chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo (detti "luoghi" appartenevano all'abate Giacinto Buonfiglio) per un controvalore di 40 scudi per "luogo".

Il 17 luglio 1769 un nuovo "trasporto" a favore della Chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo per "luoghi" tre e un terzo già di proprietà dei fratelli Anastasio, Cipriano e Giovanni Antonio Maciotta (anche in questo caso ogni "luogo" valeva 40 scudi).

Idem il 28 settembre 1772 per un tre "luoghi" e un terzo già intestati a Giovanni Peraldo.

Copie dei documenti furono levate dal notaio Giovanni Battista Mazuchetti di San Paolo Cervo il 5 luglio 1805 ("16 Messidoro an. 13")