"Quietanza dell'Amministrazione della Chiesa Parrocchiale di Campiglia a favore del Sig. Carlo Eusebio Ballina per £ 2147,22" e "Costituzione di censo del Signor Maurizio Miniggio a favore della Chiesa Parrocchiale di Campiglia..."

Tipologia Documento
Data topica Biella
Data cronica
1841 Luglio 01

Numerazione definitiva

Numero definitivo
956
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Il censo di 120 lire annue era fondato su un capitale di 2.000 lire.

Instromento 9 gennaio 1825 (rogato Mazzucchetti) Benvenuto Avandero di Biella, con cauzione solidaria del medico Giovanni Domenico Bonamici di Cossato, si dichiara debitore verso la Parrocchia di Campiglia Cervo per 4.000 lire.

Instromento 10 gennaio 1825 (rogato Florio) il medico Buonamici si dichiara debitore verso il detto Avandero per 2.000 lire (e di pagarle entro il 1835).

Benvenuto fu Claudio Avandero, di professione "sellaro e parrucchiere" iscrive ipoteca contro il medico Giovanni Domenico fu altro medico Felice Buonamici per 2.650 lire.

Instromento 1° agosto 1835 (rogato Mongilardi) "sono state pagate dal Seminario Vescovile di questa città" lire 2.755,50 (rispetto al capitale iniziale di 4.000 lire).

Carlo Eusebio Ballina, erede del medico Buonamici, intende "pagare la rimanente somma dovuta alla Parrocchiale di Campiglia".

A Biella si costituisce don Domenico Cerruti, parroco di Campiglia Cervo, per ricevere il pagamento di Carlo Eusebio Ballina del fu avv. Giovanni Antonio di Bianzè delle rimanenti 2.147,22 lire. Nello stesso atto è costituito e venduto il censo da Maurizio Miniggio di Pettinengo che la Parrocchia di Campiglia Cervo acquista per 2.000 lire su alcuni immobili posti a Pettinengo, con l'interesse annuo di 120 lire. L'atto è rogato dal notaio Giuseppe Monge. Il tutto alla presenza del vicario generale can. Giovanni Lorenzo Bona e di mons. Giovanni Pietro Losana, vescovo di Biella

Note

VEDI ASPCC 0957 e ASPCC 0968