"Polizza" ossia scrittura di garanzia passata da Maria vedova di Pietro Cicero a favore della chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo per l'effettiva esecutività di un legato testamentario disposto dal defunto marito
- 1652 Giugno 07
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1012
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
Pietro Cicero, nel suo testamento ricevuto dal notaio Mazochello in Milano, aveva disposto un legato relativo a una elemosina di sale. Detto legato non era mai stato onorato per la difficoltà economica degli eredi Cicero, così il parroco di Campiglia Cervo, don Pietro Furno, aveva preteso una "sicurezza", altrimenti non avrebbe più ammesso ai sacramenti detti eredi. Così la vedova, tutrice testamentaria del figlio Bernardino, erede universale, aveva impegnato in garanzia ipotecaria "due vacche et una vitella tutti di pello rosso ossia rubbio". Le bestie sarebbero comunque rimaste presso la donna che avrebbe potuto alienarle o impegnarle solo per pagare il legato. Lo scritto, redatto nella casa canonica di Campiglia Cervo, reca la firma del notaio Bernardo Rosazza