Testamento di Biagio fu Umberto Machetto "di essa Valle"
- 1670 Febbraio 28
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1024
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
L'atto è rogato dal notaio nobile Giovanni Bernardo Rosazza (poi levato in copia conforme dal notaio Giovanni Cesare Ramasco che vi appone anche un sigillo cartaceo, in Andorno il 25 ottobre 1694) nella casa del testatore che vi si trova sano di mente, ma gravato da infermità corporale e perciò giacente a letto. Sepoltura nella chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo (con messe). Legato alla stessa Parrocchia di Campiglia Cervo e al Santuario di San Giovanni d'Andorno. Legato ai padri cappuccini di Andorno per messe pro anima. Dispone per mobili, immobili e denaro alla moglie e alle tre figlie già sposate come eredi particolari, così come pure per la quarta figlia ancora nubile. Erede universale Giuseppe Antonio, suo figlio, e altri eventuali figli maschi nascituri. Giuseppe Antonio è figlio della seconda moglie, cosicchè le due figlie avute dalla prima (Maria e Bartolomea) saranno altrettanti eredi universali. Eventuali curatori e tutori sono chiamati i suoi cugini, Antonio e Giuseppe Machetto
Note
- Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 225"