Testamento di messer Bartolomeo fu Pietro Boggio (ossia Bertolomeo Beggio) "della Valle d'Andorno"

Tipologia Documento
Data topica Oriomosso
Data cronica
1694 Maggio 05

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1056
Prefisso
ASPCC

Contenuto

L'atto, ricevuto dal notaio Giovannino Rosazza di Andorno, è redatto nella casa ossia "nella camera dove al presente giace a letto" il testatore, alla presenza, tra gli altri testimoni, di don Pietro Rossi di Roasio, curato di Rialmosso. Testamento subito scritto in forma di atto pubblico (non nuncupativo). Interessante l'incipit: "con cio sia cosa che sij stato statuito dl Supremo Signore che il Genere humano fosse ridotto sotto il duro giogo di un'improvisa e repentina morte...". Sepoltura nella chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo (con messe). Legati per celebrazioni in suffragio (pro anima) presso l'oratorio della Purificazione di Maria Vergine di Oriomosso, presso il convento dei RR. PP: Cappuccini di Andorno Cacciorna, presso la chiesa del Santuario di San Giovanni d'Andorno, presso il Sacro Monte di Oropa e presso chiesa di Rialmosso (quella dei santi Filippo e Giacomo?). Erede particolare la moglie, Maria di Giovanni Battista Boggio, erede universale la figlia. In caso di decesso di quest'ultima, gli immobili (cascina, prato e altri "possessi" situati al "Orio d'Uberto" e alla "Goz") sarebbero andati all'oratorio della Madonna di Rialmosso (si tratta di quella del Carmine di Roreto?) per il mantenimento di un cappellano e il resto metà a Oropa e metà a San Giovanni d'Andorno. Queste ultime due "chiese" avrebbero però dovuto passare una piccola somma a due cugini (Beggio) del testatore

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 238" Per la moglie del testatore VEDI ASPCC 0784 e ASPCC 0785