Testamento di Anna Maria fu Giovanni Battista Fiandrino, "donna" (vedova) del fu Giovanni Albertazzo della Valle d'Andorno ma residente a Cuneo
Tipologia Documento
Data topica
Cuneo
Data cronica
- 1731 Ottobre 07
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1078
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- L'atto, rogato dal notaio Giovanni Battista Banchi di "Benesio in Cuneo residente", è redatto nella casa di Anna Maria Lutatti (o Lubatti?) nella Parrocchia della Vergine SS.ma del Bosco, ove la testatrice si trovava a letto ammalata. È presente anche Giovanni Battista Valz come testimone. Dispone di essere seppellita nella chiesa della parrocchia in cui vive con riferimenti alla locale Confraternita del SS.mo Rosario. Lega, tra gli altri legati disposti, 200 filippi "efetivi" e 500 lire alla Compagnia del SS.mo Sacramento e all'altare sotto il titolo dei SS. Bernardo e Giuseppe della chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo. Tali somme erano state ereditate dal defunto marito per codicillo testamentario 16 luglio 1727 rogato Gurlino (?) e avrebbero soddisfatto un legato del padre della testatrice riguardante messe settimanali perpetue come da testamento del fu Giovanni Battista Fiandrino 28 febbraio 1678 rogato Rosazza. Ai destinatari del legato era poi fatto obbligo di versare una tantum 50 lire all'oratorio della Beta Vergine del Carmine di Roreto. Ultima disposizione circa il legato: dieci lire l'anno per dieci anni "ai poveri più prossimiori ad essa testatrice". Altra disposizione testamentaria: lasciava a Giacomo Fiandrino del fu Antonio (quindi suo cugino?) del cantone Romani tutto quanto avrebbe trovato nella casa della testatrice a Campiglia Cervo. In caso di litigiosità rispetto a tale lascito, sarebbe subentrato il di lui fratello Giorgio. Altro lascito ad Anna Maria fu Giovanni Albertazzo, moglie di Francesco Milana di Candelo, per lire 50 da versare da parte dell'erede universale, che fu chiamato Giovanni Bartolomeo Duto (Dutto?) di Cuneo. Allegato foglio con appunto relativo alla "messa ebdomadaria nell'oratorio di Roreto legata dal fu Giorgio Fiandrino per testamento delli 7 ottobre 1731 rogato Belmondo di Cuneo". Il legato fu accettato dal superiore ecclesiastico il 18 luglio 1733 con l'introito di 1.580 lire "impiegate sui Monti di Torino per cedola di maggior somma del 29 febbraio 1734". La presenza dell'appunto è probabilmente giustificata da ragioni parentali al momento non chiarite
Note
- Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 100"