"Presentazione, ed apertura di testamento del Signor Adamo Vanni"
- 1842 Febbraio 22
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1103
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
L'atto, rogato dal notaio Ignazio Scaravelli di Torino, è redatto "nella camera cubicolare del signor testatore Vanni tenuta in casa Filippa primo piano contrada della Basilica". Il testamento fu presentato in quel 17 febbraio dallo stesso testatore. Il 22 febbraio, ad istanza del fratello del testatore (nel frattempo morto il 21 febbraio) Giovanni Vanni, il testamento fu aperto "nella sala delle udienze della Giudicatura di questa sezione Moncenisio, contrada della Consolata, primo piano, casa delle Orfane". Giovanni (fu notaio Giorgio Vanni), il fratello del testatore, abitava a Chambéry. Nel fascicolo è inserito anche l'atto di morte del "benestante" Adamo Vanni. Nel testamento olografo il testatore disponeva per le sue esequie in Torino, lasciando l'incombenza alla moglie Anna Biglia. Legato per la Congregazione di Carità di Campiglia Cervo di 4.000 lire, per la Parrocchia di Campiglia Cervo di 1.000 lire, per l'oratorio di San Biagio di Valmosca per la messa festiva (600 lire). Distribuzione degli interessi per i poveri. Erede universale è chiamata la moglie. Eredi particolari per gli immobili situati nella Provincia di Biella sono chiamati alcuni nipoti (figli di Giovanni e di Bartolomeo suoi fratelli). Idem per i mobili. Un piccolo legato è disposto anche per il pronipote Carlo Mosca
Note
- Il fascicolo è cucito in un foglio da disegno su cui è visibile la raffigurazione di un dettaglio architettonico