Legato testamentario di Adele Mosca vedova di Bernardo Cucco
Tipologia Documento
Data topica
Biella
Data cronica
- 1937 - 1951
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1125
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- Il testamento olografo fu scritto il 23 aprile 1934, poi rivisto il 26 novembre 1935 e, infine, perfezionato il 26 ottobre 1936. La documentazione riguarda l'accettazione della disposizione testamentaria (allegata copia del testamento olografo e del deposito e pubblicazione effettuati dal notaio Cesare Craveja in Biella l'11 giugno 1937) della donna deceduta il 29 maggio 1937. Adele Angela Maria Mosca, originaria di Gliondini, aveva disposto lasciti cospicui per enti e istituzioni laici e religiosi di Vigliano Biellese, ma anche per realtà analoghe nella vallata (terreni e cascina al Seletto alla Parrocchia di Campiglia Cervo, 10.000 lire alla scuola di Valmosca, idem per l'Istituto "Cristiano Antonio Vanni" e per le Scuole Tecniche Professionali di Campiglia Cervo, 8.000 lire all'Asilo "Gaja" e 2.000 alla Congregazione di Carità di Campiglia Cervo. Oltre a 15.000 lire per il Cottolengo di Biella, 10.000 al "Belletti Bona", idem per l'Orfanotrofio "Ravetti", nonché all'Ospedale degli Infermi di Biella ecc. E un piccolo lascito anche per le F.E.B. Ferrovie Elettriche Biellesi. Il 26 ottobre 1936 la Mosca Cucco aggiunge 10.000 per don Antonio Fagnola che chiama, con il cugino ing. Amilcare Cucco, esecutore testamentario. Nel testamento è più volte menzionata la donna di servizio, Anna Rossetti, che eredita molto (soprattutto le proprietà di Vigliano Biellese dove la testatrice risiedeva). Ma più che altro sono i fratelli Amilcare e Corrado Cucco a ereditare (carteggio e disposizioni amministrative, ovvero anche decreti della Curia episcopali di Biella e della Prefettura di Vercelli per l'autorizzazione all'accettazione del legato). Allegata anche la perizia di stima dei terreni e degli immobili situati al Selletto compilata dal geometra perito agrimensore Giuseppe Marco Maciotta di San Paolo Cervo il 6 dicembre 1937. Allegata anche la documentazione dell'Ospedale degli Infermi di Biella e del "Belletti Bona" per l'accettazione delle loro rispettive quote ereditarie. Verbale di deposito e di pubblicazione del testamento della defunta da parte del notaio Cesare Craveja (29 novembre 1949). Certificato di morte della testatrice avvenuta il 29 maggio 1937. Certificazione della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Biella circa le proprietà della defunta (10 ottobre 1951). Due certificati catastali (19 luglio 1951). Tre comunicazioni della Curia episcopale di Biella in merito all'accettazione del legato con la segnalazione inerente alla lunga fase di stallo nell'esecuzione della pratica del legato stesso (1949-1951)