"Capitoli monitoriali da pubblicarsi ad istanza del signore don Gio. Batta Forno Priore della Valle d'Andorno, tant'à nome proprio che come Rettore della sua Parochiale..."

Tipologia Documento
Data topica Campiglia Cervo
Data cronica
circa 1705
Note
senza data

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1208
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Don Furno rappresentava anche le confraternite erette nella chiesa, il santuario di San Giovanni d'Andorno e l'oratorio della Pietà (cioè del Ritert). Cinque "capitoli" relativi al pagamento delle decime "di segla, canepa, e castagne al sudetto capitolante, con il formaggio fresco che caduno nel giorno che si porta l'acqua santa", all'estinzione dei debiti in essere verso la Parrocchia di Campiglia Cervo sotto pena di scomunica, alle ingerenze esterne circa l'eredità di Giovanni Iorio (Zorio) e di Pietro Allara, che avevano chiamato la chiesa di San Giovanni loro erede universale (le eredità erano composte da "mobili, lingerie, denari, bestiami, rame, stagno, bronzo, scritture"), alla rendicontazione e al pagamento di legati (specialmente a favore della Compagnia di Sant'Antonio da Padova) e di versamenti in beni diversi ("lingerie, et altre robbe, come cera, oglio, gramo e simili"), alla restituzione di "scritture si pubbliche che private" appartenenti alla chiesa parrocchiale, a San Giovanni, alle confraternite ecc.