"Testimoniali d'ordinato" della Confraternita di Sant'Antonio da Padova inerente i lavori da eseguirsi per la costruzione dell'altare della cappella
Tipologia Documento
Data topica
Biella e Campiglia Cervo
Data cronica
- 1792 Luglio 31 - 1792 Agosto 01
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1214
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
Il vescovo di Biella, mons. Giulio Cesare Viancini, aveva in un suo precedente decreto imposto l'abbassamento del suolo sottostante il costruendo (anzi, "di fresco fatto formare") altare di marmo. Secondo il priore Giovanni Battista Rosazza e il resto del Consiglio di Amministrazione della confraternita, il decreto doveva essere revocato facendo per l'altare un necessario gradino. Fatto questo, si sarebbe chiesto al vescovo la benedizione per l'altare. Con suo rescritto in calce, mons. Viancini accettò la soluzione e accordò la sua benedizione (1° agosto 1792). L'ordinato fu redatto "nella sala del Cappellano della Veneranda Compagnia di S. Antonio"