"Quitanza di Gioan Batta Zedda dalla Chiesa di San Gioanni Batta et aquisto della medesima chiesa da deto Zedda della pezza nelle Bose di Piaro"
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 1690 Febbraio 15
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1295
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- L'atto, rogato dal notaio Bernardo Iacazio, è redatto nella casa parrocchiale di Campiglia Cervo. Il 9 febbraio 1620, con strumento rogato notaio Giacomo Rosazza, Bernardo Zedda aveva costituito e venduto un censo di 100 scudi (interesse di 9 fiorini l'anno) a favore di Giacomo Faletto. Fino al 1665 il figlio della Zedda (all'epoca già defunto) aveva pagato gli interessi sul censo poi non ci era più riuscito. In quell'anno Lorenzo fu Giacomo Faletto aveva ceduto il terzo del censo a lui spettante a San Giovanni d'Andorno. Nel 1683 anche i suoi cugini e coeredi avevano fatto altrettanto con il resto del censo cosicché il santuario si era ritrovato unico creditore dello Zedda. Moroso da tempo per capitale e interessi decorsi, lo stesso Zedda era stato chiamato in causa e per tacitare il santuario, oltre a una somma in contanti, aveva dovuto cedere alcuni terreni (prato, canepale e gerbido con alberi) situati alle Bose di Piaro. Il ministro di San Giovanni d'Andorno, messer Giacomo Albertazzo, rilasciò quindi regolare e definitiva quietanza