"Testamento del Sig. Curato don Matteo Lampo"
- 1719 Luglio 10
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1327
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
L'atto, rogato dal notaio Giuseppe Antonio Valletto di Andorno, è redatto nella casa canonica della Parrocchia di Piedicavallo, dove il testatore giaceva ammalato in letto. Il testamento fu dettato (nuncupativo) alla presenza di alcuni padri cappuccini (probabilmente del convento di Andorno). Oltre alle disposizioni per la sepoltura a San Giovanni d'Andorno, dispose lasciti per la sua serva (Anna Maria moglie di Giovanni Francesa) e chiamò erede universale il Santuario di San Giovanni d'Andorno. Esecutore testamentario è indicato don Pietro Gaja, parroco di Campiglia Cervo. In caso di mancata accettazione, l'eredità sarebbe passata all'oratorio di Sant'Antonio Abate di Piaro (in tal caso il corpo del testatore sarebbe stato sepolto nella chiesa parrocchiale di Piedicavallo)
Note
- Segnatura originale in inchiostro nero: "42". Due copie (la seconda piuttosto logora)