"Donatione della Chiesa di S. Giovanni Battista da Antonio Francesco Greggio"

Tipologia Documento
Data topica Campiglia Cervo
Data cronica
1709 Novembre 09

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1340
Prefisso
ASPCC

Contenuto

L'atto, rogato dal notaio Giovanni Maria Piatto, è redatto nella casa parrocchiale di Campiglia Cervo. Testimoni, tra gli altri, don Giovanni Cantono e don Giovanni Lorenzo Falletti, entrambi di Andorno. La cessione riguardava un diritto di riscossione su una porzione del fuocatico imponibile sulla Comunità di Andorno. Si trattava di "doppie settanta d'oro in oro d'Italia sopra et della somma del fondo ò sia capitale di ducati vent'uno et un terzo del fuogagio" che il 12 giugno 1660 mastro Giacomino Greggio di Miagliano aveva acquistato da Pietro Antonio Bonetio di Tavigliano. Quest'ultimo aveva a sua volta acquistato quel diritto di riscossione dai fratelli Ayazza con strumento rogato Vincenzo Rappis del 18 luglio 1634 "ò sij parte del medesimo fuocaggio à raggione di sei per cento per detto capitale" (in riferimento all'atto del notaio Eusebio Camello di Cerrone o Cerrione?). Alla morte di mastro Giacomino, il figlio don Giovanni Greggio aveva ceduto la sua quota ereditaria alle monache di Andorno "per la somma di lire 450". L'altra metà, quella spettante ad Antonio Francesco, attesa la morte del fratello sacerdote, fu appunto ceduta a San Giovanni d'Andorno

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 293". Vedi l'articolo di Danilo Craveia apparso su "Eco di Biella" del 26 luglio 2014, dal titolo "Tasse di Andorno nel 1600: vendute e poi ricomprate"