Supplica del Santuario di San Giovanni d'Andorno al Governo sabaudo per ottenere la conferma dell'esenzione dal pagamento di tasse imposte dalla Comunità di Andorno su due censi acquisiti
Tipologia Documento
Data topica
Torino
Data cronica
- 1668 Giugno 25
- Note
- Data della risposta, la supplica è senza data
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1351
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- San Giovanni d'Andorno aveva acquistato due censi, il primo da Giovanni Battista Bagnasco Rosa di Andorno in data 31 gennaio 1668 rogato dal notaio Bernardo Rosazza (12 lire l'anno contro 200 di capitale versato), il secondo dal "Refferendario e Senatore estraordinario" Giovanni Tommaso Mondella di Biella in data 21 febbraio 1668 rogato Bernardo Rosazza (60 crosazzi anno contro 1.000 di capitale versato). Tali rendite servivano solo per il mantenimento di un cappellano per la celebrazione delle quotidiane messe di legato. Il "Patrimoniale Generale" Martinotti conferma l'esenzione a mente di un ordine generale di S.A.R. del 12 gennaio 1668. Da notare il riferimento alla situazione della stessa Comunità di Andorno, debitrice verso Giovanni Francesco Mondella, padre di Giovanni Tommaso, per un atto del 1614, poi ribadito nel 1654, nonché verso Ascanio Populo fin da 1618. Non è chiaro il nesso per quest'ultima indicazione inserita nella supplica
Note
- Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 160"