"Ordinato dell'Amministrazione del Santuario di S. G. B. portante trascrizione del decreto di Mons. Vescovo di Biella a riduzione della pendenza insorta tra il Signor Parroco di Campiglia, e l'Amministrazione predetta..."

Tipologia Documento
Data topica San Giovanni d'Andorno
Data cronica
1842 Agosto 13

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1367
Prefisso
ASPCC

Contenuto

La vertenza riguardava le "obbligazioni che vengono fatte al Santuario di S. G. B. di messe cantate o solenni o benedizioni". Gli amministratori di San Giovanni d'Andorno assumevano il decreto vescovile di mons. Losana del 20 luglio 1842 nel quale si sanciva l'esclusività, a favore del santuario, delle spettanze derivate da elemosine e/o da diritti per celebrazioni religiose. Ovvero estromettendo il parroco di Campiglia Cervo che, invece, ne reclamava una porzione. La negazione era anche supportata dal decreto vescovile 15 aprile 1768 (emanato dal vescovo di Vercelli, card. Carlo Vincenzo Ferrero) che approvava i "capitoli" gestionali del santuario stesso