"Sentenza della Corte d'Appello di Torino nella causa della Congregazione Parrocchiale di Campiglia contro l'Ospizio di San Gio. Battista in data 24 Aprile 1894"
- 1894 Aprile 24
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1381
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
La sentenza confermava quella emessa dal Tribunale di Biella in data 2 ottobre 1893 nella quale la Congregazione Parrocchiale di Campiglia Cervo presieduta dal parroco don Giovanni Battista Stupenengo nella quale San Giovanni era risultato vincente, ovvero tre le posizioni della Congregazione Parrocchiale di Campiglia Cervo erano state rigettate. L'Amministrazione Parrocchiale di San Bernardo di Campiglia Cervo si riteneva in diritto di "rappresentare in ogni atto della vita civile il Santuario di San Gio. Battista nella Valle Superiore di Andorno, amministrandone tutti i beni e le sostanze come sempre fece per passato prima della installazione delle nuove amministrazioni". Sosteneva che "essere spettato e spettare ai Consigli Comunali di Piedicavallo, Quittengo e San Paolo Cervo, il diritto di nominare uno dei membri dell'Amministrazione in luogo e vece del rispettivo loro Sindaco, stato chiamato a tale ufficio dalla Senatoriale sentenza del 28 maggio 1846". Affermava che il Consiglio di Amministrazione in carica era illegittima e quindi doveva decadere. La sentenza del Senato di Torino del 28 maggio 1846 ridimensionava il potere della Parrocchia di Campiglia Cervo a vantaggio dei sindaci dei quattro comuni dell'Alta Valle che vanno a costituire un consiglio di amministrazione a cinque. Nel 1870, sulla base della legge 3 agosto 1862 sulle opere pie, il Consiglio di Amministrazione di San Giovanni muta e diventa una commissione amministratrice composta da nove membri: il parroco di Campiglia Cervo, i sindaci dei quattro comuni dell'Alta Valle e altri quattro consiglieri, uno per comune. Stampata a Biella dalla Tipografia, Litografia e Libreria G. Amosso nel 1894
Note
- Rimando diretto all'inventario dell'Archivio Storico del Santuario di San Giovanni d'Andorno (PAT 220). La data proposta, 6 maggio 1894, fa riferimento alla notifica della sentenza