Regio Decreto di Vittorio Amedeo III di Savoia circa il legato di Giovanni Battista Accati che, con suo testamento 8 gennaio 1713, caricava il santuario di San Giovanni d'Andorno dell'obbligo di istituire la scuola per i "figlioli poveri" della valle
Tipologia Documento
Data topica
Moncalieri
Data cronica
- 1790 Settembre 24
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1407
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- Non avendo ottemperato a tale obbligo, come neanche a quello delle messe volute dal testatore, gli agnati del benefattore, ovvero Carlo, Francesco, Battista e Giuseppe zio e nipoti Accati, avevano richiesto di trasferire il legato all'oratorio di San Paolo di San Paolo Cervo (Bariola). Non essendo possibile tale trasferimento, l'ipotesi più accreditata era quella di avviare la scuola a Campiglia Cervo. Il vescovo di Biella, mons. Giulio Cesare Viancini, aveva opportunamente diminuito il numero di messe previste nel legato con suo decreto 21 luglio 1790 in modo da recuperare risorse per riuscire a stipendiare il maestro (250 lire l'anno), mentre la Comunità di Campiglia Cervo avrebbe messo a disposizione alcune sale della casa comunale per accogliere la scuola. Il sovrano disposte effettivamente lo spostamento a Campiglia Cervo e dispose anche a titolo di onorificenza che i figli degli eredi Accati, anche se non poveri, avrebbero potuto essere ammessi gratuitamente alla scuola. La nota al fondo specificava che la copia del decreto era stata "estratta dal proprio originale esistente negli archivj della Congregazione del Santuario di S. G. Batta con cui collazionata concorda. In fede G. B. Mazzucchetti". Di San Giovanni d'Andorno si dice essere stato "fondato in sito alpestre, e disastroso"