"Ordinato concernente il nuovo cimitero ad uso del Santuario di S. Gio. Battista di questa Valle"

Tipologia Documento
Data topica Biella e San Giovanni d'Andorno
Data cronica
1840 Maggio 06 - 1840 Giugno 25

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1413
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Di fronte al Consiglio di Amministrazione del santuario (riunito "sulle fini dei territoriij di Campiglia, e di S. Paolo, e nella sala del piano nobile del Palazzo de' Collegiali"), il rettore don Domenico Cerruti, parroco di Campiglia Cervo, aveva esposto che i due tumuli ricavati dentro la chiesa (uno per i sacerdoti e uno per i secolari) non erano mani stati usati e, dopo il manifesto senatorio del 27 marzo 1832, non si sarebbero più potuti usare. A fronte di ciò era necessario ricavare un cimitero per il santuario. Si era preso in esame di allestire le sepolture "nelli sotterranei della piazza superiore" oppure "fuori del recinto in attinenza della Capella di S. Giuseppe", ma entrambe queste soluzioni erano impraticabili per ragioni di costo e di opportunità (fuori dal complesso le sepolture erano poco appetibili). Don Cerruti proponeva quindi un sito esterno attiguo al retro della chiesa ove stabilire il cimitero. Si deliberava pertanto di richiedere al vescovo di Biella, mons. Giovanni Pietro Losana, di concedere l'autorizzazione necessaria. Malgrado l'allegata relazione sanitaria sottoscritta dal medico dottor Giovanni Ignazio Vanni (datata a San Giovanni il 6 maggio 1840), il vescovo richiese ulteriori chiarimenti circa la questione sanitaria e in merito alla conformazione dei sepolcri da realizzare

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 60"