Carte relative al "Legato di Roreto"
Tipologia Documento
Data topica
Cuneo, Campiglia Cervo e Vercelli
Data cronica
- 1727 Luglio 16 - 1746
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1440
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- 1) "Particola di testamento della Signora Anna Maria Albertazza fatto li 7 ottobre 1731 dal Signor Nodaro Belmondo in Cuneo per la Compagnia del SS.mo Sacramento di Campiglia e messa ebdomadaria in Roreto". La donna destinava 200 filippi (più aumento), nonché 500 lire, che all'epoca (7 ottobre 1731) si trovavano "nelle mani et appresso il Sig. Gio. Batta Albertazzo del fu Pietro della Valle d'Andorno" abitante a Cuneo e debitore della testatrice come da codicillo 16 luglio 1727, alla Compagnia del SS.mo Sacramento della Parrocchia di Campiglia Cervo. La detta compagnia era obbligata a far celebrare una messa alla settimana in suffragio del fu messer Giovanni Battista Fiandrino, padre della testatrice (come da suo testamento 28 febbraio 1668 rogato Rosazza). La stessa compagnia doveva versare 50 lire a favore dell'oratorio della Madonna SS.ma del Carmine del cantone di Roreto. Inoltre, la stessa compagnia doveva provvedere con qualche elemosina ai poveri "più prossimiori d'essa testatrice per l'ammontar di livre dieci per lo spatio d'anni dieci" dalla morte della donna. Il resto degli interessi doveva essere impiegato per lo "ornamento dell'Altare del SS.mo Sacramento della Parochia". 2) "Codicillo del Sig. Giovanni Battista Albertazzo ricevuto dl nodaro Gerbino in Cuneo sotto li 16 luglio 1727". Il codicillo faceva riferimento al testamento fatto da Giovanni fu Giacomo Albertazzo, originario della Valle d'Andorno, ma ormai cittadino di Cuneo (abitava nella Parrocchia della Madonna del Bosco) il 21 aprile 1711, rogato Giovanni Battista Lantino di "Rochavione". In detto codicillo dispone la "restituzione" alla moglie, Anna Maria fu Giovanni Battista Fiandrino, di 200 filippi più 500 lire derivanti in parte dalla dote della moglie. Il codicillo è ricevuto dal notaio Francesco Gerbino di Cuneo. 3) "Provisione d'accettazione di detto legato" 18 luglio 1733. Supplica della Compagnia del SS.mo Sacramento di Campiglia Cervo e decreto del vescovo di Vercelli, card. Carlo Vincenzo Ferrero, per l'autorizzazione alla accettazione del legato della fu Fiandrino-Albertazzo. La somma destinata alla supplicante doveva essere versata dal nipote Giovanni Battista Albertazzo (data della risposta alla supplica firmata dal vicario generale can. Carlo Francesco Cantono). 4) "Provisione d'impiego sopra i monti di Torino" 8 ottobre 1733. Supplica della Compagnia del SS.mo Sacramento di Campiglia Cervo e decreto del vescovo di Vercelli, card. Carlo Vincenzo Ferrero, per l'autorizzazione all'impiego del denaro ricevuto (200 filippi "effettivi con suo augmento nuptiale del quarto" e 500 lire) nell'acquisto di "posti" presso il Monte di San Giovanni Battista di Torino avendo già colà impiegato altre somme (data della risposta alla supplica firmata dal vescovo). 5) "Provisione della restrizione dell'augmento da 200 filippi" 21 gennaio 1734. Supplica della Compagnia del SS.mo Sacramento di Campiglia Cervo al vescovo di Vercelli, card. Carlo Vincenzo Ferrero, per l'autorizzazione a esigere le somme spettanti a fronte di paventati possibili problemi di riscossione (data della risposta alla supplica firmata dal vicario generale can. Carlo Francesco Cantono). 6) "Instromento di quittanza" 20 febbraio 1734. L'atto, ricevuto dal notaio Giovanni Antonio Gianassa di Cuneo, è redatto nello studio dell'avv. Morri nella Parrocchia della Vergine Santissima del Bosco. Fa riferimento al versamento di quanto dovuto alla Compagnia del SS.mo Sacramento di Campiglia Cervo da parte di Giovanni Battista Albertazzo, nipote de marito della testatrice, e Bartolomeo Duzio, erede universale della stessa testatrice. 7) "Registro di quello si va pagando alli qui annotatisi particolari più prossimi parenti della fu Signora Anna Fiandrino per il legato lasciato alla Parochiale de SS.ti Giuseppe e Bernardo in virtù di suo ultimo testamento delli 7 ottobre 1731". 8) Notazione sintetica delle modalità di impiego dell'eredità Albertazzo-Fiandrino 1734-1738. Le registrazioni contabili (appunti) riguardano le 1.580 lire impiegate sul Monte di San Giovanni Battista di Torino al 4% di interesse e, soprattutto, quanto elargito ai parenti poveri (famiglia Fiandrino) della testatrice. È anche annotato il versamento a favore dell'oratorio di Roreto
Note
- Il terzo documento reca un sigillo cartaceo impresso adeso. Il quarto documento della filza reca la segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 268". La filza è stata scucita (lo era già quasi del tutto) per migliorarne la consultabilità