Lascito del cav. Roberto Martinazzi all'Oratorio della Madonna di Roreto
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo, Biella e Torino
Data cronica
- 1924 Gennaio - 1926 Luglio 29
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1446
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
- Documenti vari: 1) Lettera degi esecutori testamentari, Oreste Macciotta di Torino e don Antonio Miniggio, rettore del Santuario di San Giovanni d'Andorno, al rettore dell'Oratorio della Madonna di Roreto relativa alle disposizioni testamentarie del cav. Martinazzi (gennaio 1924). Il testamento era stato rogato dal notaio Michele Valente di Torino il 2 gennaio 1924. Roberto Martinazzi era deceduto a Torino il 15 gennaio seguente. 2) Quietanza passata da don Antonio Fagnola, parroco di Campiglia Cervo e rettore dell'Oratorio della Madonna di Roreto, per il versamento effettuato dall'esecutore testamentario, don Antonio Miniggio, di lire 20.000 secondo le disposizioni del testatore (Biella, 29 luglio 1926, rogato dal notaio Ernesto Schiaparelli). All'atto è allegata la sentenza del Procuratore Generale del Re presso la Corte d'Appello di Torino del 31 gennaio 1925 portante l'autorizzazione ad accettare i legati Martinazzi (5.000 lire per la chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo e le 20.000 lire di cui sopra) da depositare su libretto di risparmio. 3) Carteggio del Regio Economato Generale dei Benefici Vacanti di Torino (1924-1926) inerente all’accettazione del legato. 4) Ricorso di don Fagnola al Procuratore Generale del Re presso la Corte d'Appello di Torino (5 giugno 1924) con supporto della Curia vescovile di Biella (6 giugno 1924). 5) Appello di alcuni abitanti delle borgate Albertazzi, Roreto, Magnani, Romani e Maciotta del Comune di Quittengo allo stesso Procuratore Generale del Re presso la Corte d'Appello di Torino per contrastare l'intendimento del parroco e per far attuare nel modo più preciso le volontà del benefattore (13 luglio 1924). 6) Lettera dell'avv. Albino Boggio Marzet di Torino al suo assistito don Fagnola (21 ottobre 1924) e altra lettera di Oreste Macciotta indirizzata allo stesso parroco di Campiglia Cervo (31 maggio 1924)