"Convenzione riguardo alle sepolture dei forestieri accidentalmente morti in altra parrocchia 1757"

Tipologia Documento
Data topica Andorno, Biella, Campiglia Cervo e Vercelli
Data cronica
1757 Ottobre 06 - 1759 Febbraio 08

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1528
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Ovvero "Acta civilia Adm. Reverendi Domini Francisci Francesio Parochi loci Campiliae Andurni contra Adm. Reverendum Ferdinandum Corte Conrectorem Parchialis Ecclesiae Sancti Laurentii loci Andurni Cacciurnae". La convenzione, sottoscritta ad Andorno Cacciorna l'8 febbraio 1759, avrebbe regolato i rapporti tra le due parrocchie confinanti. La vertenza era sorta in seguito alla sepoltura "illecita" del cadavere di Carlo fu Giorgio Mosca Zonca, deceduto il 4 settembre ad Andorno (la sera del 3 febbraio era arrivato all'osteria del cavallante Giorgio Corte, dove poi era morto improvvisamente, di ritorno dal forte di Exilles). Il seppellimento repentino (motivato tanto dalla insistenza dell'oste quanto dal consenso espresso dal fratello del defunto che fortuitamente transitava per Andorno) pregiudicava diritti e prerogative del parroco di Campiglia Cervo che si era appellato al vescovo di Vercelli per ottenere giustizia. Nella stessa filza: atti di udienze, testimoniali, deposizioni di testimoni ecc. Elenchi di defunti morti e seppelliti (oppure no) nelle parrocchie vicine a partire dal 1678 per sostenere o far decadere il diritto di traslare il cadavere a Campiglia Cervo. Cesare Vittorio Badat, causidico collegiato, rappresentava a Vercelli il parroco di Campiglia Cervo, mentre il collega Giuseppe Antonio Alda si occupava del conrettore don Corte. Don Germano Galliaro era l'altro conrettore e vicario foraneo di Andorno

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 26" e "N° 27" (all'interno della filza). Segnatura originale in inchiostro nero: "N. 15 casella 1a"