Costituzione e vendita di censo della Comunità di Andorno a favore di Anna vedova di Giacomo Corte Zaniano di Andorno

Tipologia Documento
Data topica Andorno
Data cronica
1619 Dicembre 06

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1679
Prefisso
ASPCC

Contenuto

Il censo annuo di 670 fiorini piccoli di Savoia era stato costituito sulla "metà delli molino e rode et artificii et metà delle pezza prato con soprastanti ivi esistenti et contigui alli deti molini della Comunità di Andorno deto il Chioso posti nelle fini della Valle di Andorno deti li molini di Campiglia". L'altra metà degli stessi immobili era già stata ceduta per censo alla stessa Anna Corte per 7.000 fiorini (come per atto rogato Giovanni Vincenzo de Rappis del 26 giugno 1617). Il censo fu quindi venduto a 11.000 fiorini sborsati in differenti valute elencate in dettaglio (doppie d'oro d'Italia, fiorini, zecchini veneziani, fiorini, filippo d'argento milanesi e crosazzi). Il chiavaro e i consoli della Comunità di Andorno agivano come agenti e procuratori della medesima comunità per atto 21 novembre 1619 del segretario comunale e insinuatore, notaio Giovanni Oreggia, nonché di un altro notaio andornese, Orazio Zerbino. L'atto, rogato dal notaio Renzo Valle di Andorno, è redatto nella casa di messer Pietro Valleto in Andorno

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 262"