"Instromento di reccognitione fatto da messer Giacomino Greggio di Miagliano verso S.A.R. Carlo Emanuel l'anno 1662 li 9 marzo"
- 1662 Marzo 09
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 1869
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
Lo strumento e redatto dal notaio Eusebio Comello di Cerrione nella sua casa di abitazione in Biella. Il nobile Giacomino fu Antonio Greggio "capomastro da muro" di Miagliano compie un atto di giuramento di fedeltà feudale in quanto nuovo possessore di beni infeudati precedentemente a tale nobile Pietro Antonio fu Giovanni Antonio Bonetio di Andorno. I diritti feudali passati di mano erano costituiti da un terzo del focaggio imponibile annualmente sulla Comunità di Andorno nonché di una somma di 70 doppie d'oro d'Italia corrispondente a 6% annuo di interesse su un credito di 21 ducati d'oro di capitale sempre contro la Comunità di Andorno.
Il Bonetio era entrato in possesso di tali diritti acquisendoli dai fratelli Ayazza il 18 luglio 1634 (rogito Rappis), mentre il Greggio li aveva a sua volta acquisiti il 12 luglio 1660 (rogito Dioniggio di Vercelli, copia dell'atto inserita nella filza). Questo strumento ratifica, cioè "riconosce" uno stato di fatto. Il notaio Comello era il funzionario zonale per le operazioni di riconoscimento (per patente della Camera Ducale del 22 gennaio 1658). In effetti l'atto fu redatto ad istanza del notaio Comello che agiva in qualità di "Comissaro, et Ricevidor Generale delle reccognitioni ducali per S. A. R. nelle provintie, diocesi, et prefeture di Vercelli, Biella, Ivrea, et Trino, et di qua da Dora specialmente deputato à ricevere fare, et rinovare tutte le reccognitioni de beni feudali, retrofeudali nobili, rusticali, censual, emphiteotici, et d'altri di qualonque sorte sijno fitti, redditi, fogaggi, tassi, tributi spetanti et semoventi dal diverso dominio, et omni moda giurisditione di S. A. R. Signor nostro Signor Carlo Emanuel..."
Note
- Segnatura originale in inchiostro rosso: "N° 179"