"Testamento pubblico del Sig. Gilardi Giambrav Benedetto"

Tipologia Documento
Data topica Forgnengo
Data cronica
1850 Aprile 12

Numerazione definitiva

Numero definitivo
1894
Prefisso
ASPCC

Contenuto

L'atto, rogato dal notaio Giuseppe Golzio di San Giuseppe di Casto "alla residenza della Comune di Campiglia", è redatto nella casa del testatore, nella stanza cubicolare al secondo piano. Disposizioni per il suo funerale perpetuo presso la chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo, riconoscimento della consistenza dotale della moglie Anna Maria Allara Perla (70 franchi) e legato per quest'ultima (un quarto di tutta l'eredità) e usufrutto per la medesima (metà di tutta l'eredità), disposizioni economiche per i due figli coeredi Costantino e Pietro, negozianti in Torino (per Costantino alcuni riferimenti a legnami di proprietà del padre del testatore), lascito per la figlia Maria moglie di Giovanni Gilardi Rial (ultimo piano e solaio e crotta del corpo di casa detto "di Allara Perla" in Forgnengo). Eredi universali i figli Costantino e Giovanni Battista. Altro figlio, Vittorio, riceve alcuni beni stabili: la casa di "Fagotte", l'orto denominato la "Carbonera" posti a Forgnengo, un terreno "alla Vecchia", alcuni pezzi di mobilio. Nonché la possibilità di abitare "in questa mia casa", ma solo per un anno dopo il suo ritorno a casa (probabilmente perché all'epoca del testamento il figlio Vittorio si trovava lontano da Forgnengo). Disposizioni anche per le figlie Anna, Maria e Vittoria.

Don Domenico Cerruti di Crocemosso, parroco di Campiglia Cervo, era uno dei testimoni.

Allegata "Nota di iscrizione ipotecaria risultante dal testamento del Sig. Gilardi Giambrav Benedetto fu Pietro in data 12 aprile 1850 [...] contro Gilardi Giambrav Cattarina e Giovanni fratelli fu Pietro" (i due fratelli sono nipoti del testatore). Si tratta del legato relativo al funerale perpetuo (Biella, 1° aprile 1873). Allegato anche l'elenco dei beni stabili ereditati da Costantino Gilardi Giambrav dopo la divisione ereditaria del 12 aprile 1865 rogato Ion Scotta (si tratta di una casa con orto a Forgnengo, di alcune cascine e una ventina di terreni a varia coltura). Stabili poi venduti a Pietro Ostano Tragatin (Traghettin) l'8 aprile 1872 con strumento rogato Corte

Note

Segnatura originale in inchiostro rosso: "352"