Carte inerenti l'eredità di Ernesta Ostano Traghettin, vedova Ferrua, per la fondazione dell'Asilo Infantile Parrocchiale
- 1946 - 1950
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 2015
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
"Divisione tra li Pietro e Anna fratello e sorella Ostano Traghettino". Elenco di diversi immobili suddivisi tra i due fratelli (una casa e una fucina in cantone Bottini in Campiglia Cervo, più prati, gerbidi, "sito impietrito" ecc.) senza data, inizio XX secolo.
Verbali del Consiglio di Amministrazione dell'Asilo Infantile Parrocchiale (6 agosto e 17 agosto 1946). Con testamento 24 maggio 1944, Ernesta figlia di Pietro Ostano Traghettin, vedova Ferrua, istituiva erede universale la Parrocchia di Campiglia Cervo. La disposizione tassativa era che detti beni fossero impiegati per la fondazione dell'asilo infantile parrocchiale. Per questioni di opportunità si deliberava di tenere una contabilità speciale per questa partita. Primo atto: "iscrivere sulla porta della Casa Ferrua, l'indicazione "Asilo Infantile Parrocchiale" e di predisporre ogni cosa in modo che il nuovo asilo possa funzionare per l'anno scolastico 1946/1947". Nell'elenco patrimoniale è indicata una casa a Campiglia Cervo in via Roma 5 e "mobili esistenti nell'alloggio Delù-Ferrua Torino via Juvara 10". Nell'elenco si fa riferimento anche a Paolina Peretti e a un immobile con "bauli di arredi sfollati" a Castiglione Torinese. Nel verbale del 17 agosto è specificato che il "legato alla Sig. Delù Ferrua comprende solo lo stabile (alloggio) di via Juvara 10 Torino e non è comprensivo dei mobili". Nello stesso verbale si tratta di lavori da fare nella casa-asilo di Campiglia Cervo.
Dichiarazione giurata del parroco di Campiglia Cervo, don Alfredo Morino, circa le volontà testamentarie di Ernesta Ostano Traghettin morta a Campiglia Cervo il 18 dicembre 1945. Stando a don Morino, le intenzioni della testatrice "errano quelle di beneficare tutti i bambini della Parrocchia provvedendoli di un Asilo con un impulso più vitale di quello esistente [cioè quello intitolato a Domenico Gaia, n.d.a.], e per procurare altre opere annesse di pubblica beneficenza, a giudizio del Parroco, come la residenza delle suore aventi cura delle ragazze" (28 febbraio 1947).
"Domanda di autorizzazione accettazione donazione" (bozza, senza data) rivolta al Ministero degli Interni - Affari per il Culto in Roma. Nel documento è indicato che Paolina Peretti di Castiglione Torinese era usufruttuaria dei beni descritti (che ammontavano a circa 870.000 lire) per circa 3.600 annue.
"Elenco degli oggetti di biancheria ereditati dalla signora Ostano Ernesta vedova Ferrua e venduti al sig. Hari Attilio di Biella" (30 ottobre 1946).
Carteggio vario (anche con il rag. Mario Guala, l'avv. Paolo Peraldo Gianolino e l'avv. Albino Boggio Marzet, tutti di Torino) ed elenchi descrittivi dei mobili e degli oggetti componenti la massa ereditaria rispetto alla suddivisione da effettuare rispetto a Ida Delù Ferrua. La detta Ida Delù Ferrua era in qualche modo legata alla testatrice (forse la figlia del comm. Ferrua avuta da un precedente matrimonio). Alcune lettere della stessa Ida fanno cenno a possibili manomissioni di parti aggiuntive del testamento (motivo della dichiarazione del parroco?) (1946).
Certificati catastali e ulteriore carteggio (anche con la Curia episcopale di Biella), nonché comunicazioni e avvisi di accertamento da parte dell'Amministrazione delle Tasse e delle Imposte Indirette sugli Affari - Ufficio del Registro di Andorno Micca (1946-1950).
Libretto dei "Depositi in Conto Corrente" presso l'Istituto di San Paolo di Torino della signora Ernesta Ostano Traghettin (1935)