In dialetto piemontese biellese: Varloppa (alternativo)
Tipologia
attrezzo da falegname
Numero d'inventario
Numero
CM0247
Inventario
Seminara 2015
Numero
C/53/d
Inventario
Valz Blin
Indicazioni sul soggetto
Attrezzo manuale per assottigliare o rendere piana e levigata una superficie lignea molto lunga o ampia. Si utilizza impugnandolo e spingendolo orizzontalmente in avanti in modo che il ferro leggermente sporgente dalla suola e regolabile, asporti trucioli.
Consistenza rilevata
Tipologia
pezzo/i
Quantità
1
Modalità di acquisizione
Donazione di Rosetta Rosazza Grolla
Descrizione fisica
Attrezzo formato da un lungo e robusto ceppo o corpo parallelepipedo di legno duro, il quale presenta verso la parte centrale un vano passante (bocca). La parte inferiore, piana e liscia costituisce la suola dell'attrezzo. Nella bocca sono fissati obliquamente due larghi scalpelli paralleli (ferro e controferro), fissati da un cuneo o zeppa di legno. Il ferro in acciaio temperato, presenta un filo tagliente che sporge leggermente dalla suola e la sua sporgenza è regolata in base allo spessore del truciolo che si vuole asportare. Per far sporgere maggiormente il ferro dalla feritoia si battono leggeri colpi di martello sull'estremità del ferro e del cuneo; per farlo rientrare si batte sull'estremità posteriore del ceppo.
Per agevolare la manovra di piallatura, l'arnese è completo di impugnatura.
Stato di conservazione
Stato
discreto
Data rilevazione
ottobre 2015
Descrizione danni
Le lame sono ossidate e il ceppo presenta tracce di usura dovute all'uso
Condizione giuridica
Proprietà della Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo
Materia e tecnica
legno, acciaio temperato
Dimensioni
Unità di misura
cm
Altezza
18,5 (totale)
Larghezza
70 (lunghezza)
Annotazioni
h ceppo: 8
Note
Il lavoro di piallatura si esegue fissando al banco da lavoro il pezzo da lavorare e facendo scorrere su di esso la pialla guidando e premendo con la sinistra la parte anteriore e spingendo con la destra nel senso della lunghezza, senza premere. Il ferro durante il moto incide il legno per uno spessore al massimo uguale alla sua sporgenza dalla suola e stacca un truciolo che, per l'inclinazione del ferro fuoriesce dalla bocca. Riportata indietro la pialla nella posizione iniziale si esegue una nuova passata fino ad ottenere il risultato desiderato. Nelle lavorazioni di piallatura è molto importante considerare il senso secondo cui vengono tagliate le fibre del legno.