Ponte del Littorio

Tipologia Oggetto
Data cronica
18 novembre 1934
Note
La data fa riferimento all'inaugurazione
Il ponte del Littorio in una cartolina postale del 1950 ca.
Il ponte del Littorio in una cartolina postale del 1950 ca.
Ponte di Campiglia Cervo o del Maffone (alternativo)

Tipologia

ponte

Descrizione fisica

Si tratta del ponte in pietra che unisce le sponde del torrente Cervo tra Campiglia Cervo (capoluogo) e la zona del Maffone (cimitero parrocchiale). La strada sul ponte conduce alle frazioni Oretto e Mezzana Mortigliengo, verso San Paolo Cervo. Il ponte fu costruito accanto al vecchio ponte, di impianto settecentesco (già visibile nell'incisione pubblicata nella Historia di don Furno del 1702).
A seguire la cronaca dell'inaugurazione tratta da "Il Popolo Biellese" del 19 novembre 1934, il giorno dopo l'inaugurazione:
 

Nello prime ore del pomeriggio di ieri con l’intervento del Prefetto e del Segretario Federale di Vercelli è stato inaugurato a Campiglia Cervo il nuovo ponte del Littorio lanciato dall’una al­l’altra sponda del torrente  Cervo.  Il nuovo ponte a quattro arcate di 12 metri e con un arco centrale di 25 metri di luce è lungo cento metri circa ed ha comportato una spesa di quasi mezzo milione. Contemporaneamente sono sta­te inaugurate due nuove strade, quella per la frazione: Oretto e l'altra per il Cimitero. La cerimonia inaugurale si è svolta in stile prettamente fascista, vale a  dire con rapidità e senza alcun di­scorso, alla  presenza di una folla di valligiani che ha inneggiato a lun­go al Regime ricostruttore ed al Duce. Com’è noto la superba opera d’arte è stata portata a termine dalla esperta impresa costruttrice Giov.  Battista Giachetti e C. di Castellamonte che già costrusse il  grandioso ponte sul Cervo per la Biella Novara.  Alla bella mani­festazione parteciparono col Podestà Rodolfo Rosazza tutte le autorità Fasciste di Campiglia e dei Paesi della Valle del Cervo e le organizzazioni fa­sciste ed una gran folla. Il Segretario Federale era  accompagnato dal Dott. Angelo Barberis dal Comand. Prov. dei Fasci Giovanili e dal Dott. Riccio nuo­vo  Fiduciario Prov. del Guf. dal Cav. Severino Rattazzi. Simpatica nota è stata portata alla manifestazione da un folto gruppo di Valligiani nei caratteristici costumi tradizionali della nostra regione.

In allegato si trova anche la cronaca apparsa su "il Biellese" del 20 novembre 1934.

Iconografica

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