Registro di contabilità relativa ai crediti esatti ed esigibili da parte dell'Oratorio derivanti da affitti, prestiti, cessione d'acqua della roggia del cantone ecc.

Tipologia Documento
Data topica Forgnengo
Data cronica
1751-1773
Note
La maggior parte delle registrazioni fa riferimento al periodo 1751-1766.

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
118

Numerazione definitiva

Numero definitivo
9
Prefisso
OdF

Contenuto

I beni affittati derivavano anche da eredità ricevute dall'Oratorio (per esempio quella da Bartolomea Catella "Tammiat" o "Tamiet"), oppure sono quelle storicamente appartenenti all'Oratorio stesso: Moglie, Dietro l'Orio, Pianella, Prancio, Fayvero, Gorgo (sempre dietro l'Orio) o del Morghono, canepali non meglio identificati, Stancietti e Pinfero o Pinfre, la Bosa dosan, 
I prestiti in denaro erano indicati come "police" o "polici", ossia polizze, cioè crediti esigibili.
Tra i crediti esigibili figurano anche i debiti lasciati dai "ministri" che venivano rimessi via via (con gli interessi).
La concessione d'uso della roggia era scandita in giornate e ogni concessionario è indicato accanto al numero di giornate di cui aveva goduto per l'adacquamento (irrigazione) dei suoi beni.
Nel registro si fa riferimento a un "libro vechio".
Nel registro di fa riferimento alle elemosine raccolte a Milano, tra i lavoranti forgnenghesi che vivevano nella città meneghina (spesso la valuta indicata è la lire milanese).
Nel registro è trascritta anche la "Mimoria di queli che ano anchora da dari de la campana", cioè i forgnenghesi che dovevano ancora versare la loro quota di denaro per l'acquisto della campana (1767).
Per quanto riguarda il 1765 e il 1766 sono registrate anche alcune delle spese sostenute dai "ministri" per l'organizzazione della festa patronale.

Note

Vedi scheda N° provvisorio 41.

Documento