Registro di contabilità relativa agli affitti di beni di proprietà dell'oratorio
Tipologia Documento
Data topica
Forgnengo
Data cronica
- 1738-1767
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 126
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 7
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- Le registrazioni riguardano locazioni pluriennali e fanno riferimento agli immobili del Ronchetto e Balmaza (cascina e gorgo), delle "stanciete e sginzaglie dal Pinfere", del Seletto (campo), delle Pranze o Prancia (cascina e prato), di prati alla Pianella, della roggia del cantone (soldi 16 e denari 8 alla giornata nel 1738, con indicazione dei giorni della settimana e dei rispettivi "affittuari").
Nel 1739 furono affittati i beni dell'eredità ricevuta da Bartolomea Antoniotta (con descrizione precisa degli alberi presenti sui terreni ceduti in locazione). I beni della defunta si trovavano sparsi sul territorio di Forgnengo, ma per lo più al Campetto e alle Veggie.
Nel 1740 si fa riferimento alla "tomma" (toma) riscossa il giorno della festa patronale.
Dal 1744 si inizia a segnalare il pagamento delle taglie (tasse) in carico all'Oratorio.
Nel 1767 si fa riferimento alle spese per un non meglio identificato "architravo" (architrave) e a una raccolta per la campana.
Al fondo del registro è riportato un elenco (febbraio 1740) di "beni divisi" tra l'Oratorio e Antonio Iacazio. Un prato dietro l'Ero, un prato nelli Rughi, poi campoli al Seletto, un altro prato alla Prangia e un ultimo prato non localizzato ("Pin verro"?).