"Dazione in paga fatta da Giovanni Ostano, a favore delli Ministri dell'Oratorio di Santi Fabiano, e Sebastiano da lire 123:10:6"
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 4 gennaio 1780
- Note
- Il documento è stato redatto "avanti mezzo giorno in Andorno Campiglia, nello studio di me nottajo".
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 132
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 34
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- Lo strumento fu rogato dal notaio Pietro Antonio Gaia di Campiglia Cervo.
L'Oratorio di Forgnengo risultava creditore verso i fratelli Giovanni e Vittorio fu Sebastiano Ostano della somma di lire 109 "per il pagamento delle messe festive" (con gli interessi da aggiungere, fino ad arrivare alle 123 e rotte lire del debito effettivo). Giovanni era residente a "Cavaglietto", mentre il fratello Vittorio era irreperibile "per longa assenza da questi stati". Per saldare il debito i due Ostano avevano inteso di cedere i loro beni (inclusa la casa) che risultavano "abbandonati". I beni ceduti erano "un corpo di casa, composto di due stanze piccole in ogni piano, ossia stanze cinque, con solaro morto, tale quale si trova bisognoso di riparazioni per minacciare rovina, colli suoi siti avanti, e dietro", confinante con la strada (mappale 4340), poi un prato con canepale alla Croce confinanti con la strada (mappali 912 e 913), un canepale sempre alla Croce (mappale 1031), un prato al Pranzone (mappale 5228) e un altro prato alla Fontana, confinante con la roggia (mappale 5254).
Il debito così estinto risaliva, in parte, al 1756, quando a contrarre la prima obbligazione era stato il fu Sebastiano Ostano (lo strumento è inserito in copia). Poi il debito era stato rinnovato negli anni successivi fino al 1767 (anche in questi casi i documenti sono inseriti in copia) anche in riferimento al "fondo del Signor Cappellano".
Presente il timbro del "Gabel General".
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Stato di conservazione
- Stato
- buono
Modalità di scrittura
- manoscritta