Riclassificazione della scuola di San Giovanni d'Andorno. Passaggio dell'amministrazione didattica al Consiglio Scolastico Provinciale di Novara e pareggiamento dell'istituto con relativa convenzione d'esercizio

Tipologia Documento
Data cronica
1911 - 1921

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
1254

Contenuto

Le scuole di San Giovanni rischiavano, in base alla legge Daneo-Credaro del 4 giugno 1911, di essere dichiarate private e non a sgravio. Non più gestite in regime pubblico dai cinque comuni dell'alta valle, le sei classi elementari maschili avrebbero perso i sussidi e gli insegnati non avrebbero potuto entrare nel novero degli iscritti al Monte Pensioni (i maestri erano don Ottavio Viola, don Agostino Mersi e don Antonio Miniggio direttore). Il ricorso promosso dal vicepresidente cav. Ettore Achille Boffa portò alla sottoscrizione di una convenzione (22 aprile 1921) col Regio Ufficio Scolastico Provinciale di Novara nella quale le scuole furono parificate, furono previsti i sussidi di legge, furono mantenute le quote parte a carico dei comuni interessati che però furono esclusi dalla gestione dell'istituto. Riferimenti all'avv. prof. Emilio Bonaudi, docente di Diritto Amministrativo alla Regia Università di Torino e, in quel frangente, consulente legale del santuario, che pubblicò un "Parere" (opuscolo allegato) sull'ordinamento delle scuole di San Giovanni in relazione alla seduta consigliare del 24 ottobre 1915

Segnature

Segnatura
SCU 026
Note
1 fascicolo

Note

Alcuni documenti recano il timbro di Ettore Achille Boffa, vicepresidente di San Giovanni. Vedi fascicoli AMM 083 e SCU 016