"Progetto di amichevole convenzione fra le quattro Comunità della Valle ed il Santuario di San Giovanni colla quale si obbligano di pagare lire cento e diciotto al detto Santuario abolite tutte le altre prestazione in natura dovute al medesimo"

Tipologia Documento
Data cronica
14 settembre 1785

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
1361

Contenuto

Le comunità dell'Alta Valle Cervo, Campiglia Cervo, Piedicavallo, Quittengo e San Paolo Cervo, erano annualmente debitrici verso la Parrocchia dei Santi Bernardo e Giuseppe di Campiglia Cervo e verso San Giovanni di diverse "prestazioni in natura" relative a olio di noce prodotto dai mulini e cera (bianca, gialla e "storace", cioè di colore scuro). I crediti erano riscossi applicandoli ai mugnai affittavoli di quattro mulini situati sul territorio di Campiglia Cervo: il Molino delle Fontane, il Molino di Cima al Chioso, il Molino di Fondo al Chioso e il Molino di Concresio. La prestazione in natura diventava sempre più difficoltosa e quindi si addiveniva alla convezione che convertiva il 118 lire l'anno il debito delle quattro comunità. Rettore di San Giovanni era don Barnaba Tempia, parroco di Campiglia Cervo, mentre tesoriere di San Giovanni era Giovanni Battista Lampo. Allegato atto di procura in capo al notaio Giovanni Battista Mazzucchetti rilasciato dal Comune di San Paolo Cervo in data 27 settembre 1785 per affidare al suddetto notaio il compito di rappresentare la comunità nello sviluppo del progetto di convenzione

Segnature

Segnatura
SEG 001
Note
1 fascicolo