Legati Giovanni Battista Arvat Romano di Carema e Giovanni Peraldo di Campiglia Cervo
Tipologia Documento
Data cronica
- 1773 - 6 aprile 1779
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 705
Contenuto
- Supplica del medico Giovanni Battista Amedeo Magnani di Campiglia Cervo al vescovo di Biella per l'accettazione dei due legati. Il primo riguardava una cessione di vari censi (crediti) in forza della scrittura del 5 giugno 1773 rogata Pecco costituenti la "capital somma" di lire 1.325 allo scopo di mantenere perpetuamente accesa, solo di giorno, una lampada da rifornire di olio di oliva nella chiesa di San Giovanni con l'onere di una messa letta annua in perpetuo nel giorno di San Giovanni Battista nella cappella del Santo. Giovanni Peraldo invece aveva legato con un codicillo nel testamento del 1° giugno 1771 rogato dal notaio Maciotta "tante cedole per l'importare di lire tre mille impiegate sui Monti della Città di Torino" con l'onere per San Giovanni di due messe lette ebdomadarie in perpetuo. La risposta positiva del vescovo di Biella, mons. Giulio Cesare Viancini, è datata 16 marzo 1775. Allegati "Testimoniali d'ordinato con deputazione" del 6 aprile 1779 relativi all'ulteriore legato di Giovanni Battista Arvat Romano con strumento rogato Maciotta del 15 maggio 1775 con cui si istituivano cento messe mediante la somma di 6.000 lire derivante dai beni immobili descritti nel predetto strumento. Lo stesso strumento non aveva però i crismi della solennità e il prevosto di Campiglia Cervo priore e rettore di San Giovanni, don Barnaba Tempia, proponeva di rifarlo secondo la norma
Segnature
- Segnatura
- PAT 034
- Note
- 1 fascicolo
Note
- Precedente segnatura: 87/1882. Vedi fascicolo PAT 031