Eredità Giuseppina Lavino vedova di Emilio Mosca Riatel. Carte inerenti i passaggi di proprietà e le locazioni di un fabbricato sito in Biella già di proprietà Lavino e Barile

Tipologia Documento
Data cronica
1820 - 1887

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
710

Contenuto

La documentazione si riferisce a più aventi causa: Giovanni Maria fu Domenico Lavino (testamento 2 marzo 1832), il figlio Carlo Giuseppe (tutore di Quinto Muggio Boschetti) e Giuseppina sua figlia moglie e poi vedova di Emilio Mosca Riatel. Lo stabile, abitazione e bottega situate in via Maestra (Umberto), era stato acquisito da Giovanni Maria Lavino da Gaspare Maurizio fu notaio Giuseppe Barile nel 1825 e fu poi affittato al commerciante ebreo Vittorio Sacerdotti e, forse, a Emanuel Conti. Nei documenti sono pure citate le sorelle Marianna e Cristina figlie di Gaspare Maurizio Barile, rispettivamente mogli del medico Agostino Mongilardi e dell'avv. Giuseppe Dolce, nonché la famiglia Anchisi per una quietanza passata da Carlo Lavino a favore degli eredi di Maria Anchisi sua fantesca (1867)

Segnature

Segnatura
PAT 039
Note
1 fascicolo