"Inventaro del patrimonio lasciato dal fu Gioanni fu Lorenzo Mosca, e sottomissione passata dall'Antonia Mazuchetti vedova del predetto Gioanni Mosca"
Tipologia Documento
Data cronica
- Prima metà del XVIII secolo
- Note
- Il documento è privo di data.
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 142
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 14
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- Giovanni fu Lorenzo Allara era morto il giorno 6 (ma il documento non è datato). Il giorno precedente aveva fatto testamento (al notaio Vanni). Le sue ultime volontà riguardavano la moglie Amtonia Mazzucchetti e l'Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano di Forgnengo, chiamato erede universale. Quanto disposto in eredità avrebbe contribuito al fondo per le messe festive. I due "ministri" dell'Oratorio, Giuseppe fu Guglielmo Allara Perla e Pietro fu Giovanni Gilardi Giambrav, volevano cautelarsi nei confronti della vedova usufruttuaria, perciò stabiliscono di redigere un inventario patrimoniale al fine di arrivare quanto prima alla vendita di oggetti in misura sufficiente a coprire le spese ("ascendenti a più di lire cinquanta") della sepoltura e di altre non meglio identificate "pendenze". Il resto sarebbe stato lasciato in custodia alla suddetta vedova (ma con la consapevolezza del valore complessivo dei medesimi oggetti).
L'inventario (redatto da Lorenzo fu Sebastiano Allara) riguardava una settantina di oggetti per un valore di circa cento lire.
Dell'elenco facevano parte: scuri, martelli, scalpelli, "cassole", seghe, altri utensili, pentolame e stoviglie, scaldaletti, abiti e accessori (un cappello), mobili (una credenza, una cassa di noce, un'altra di "sapino", cioè abete), vari crediti verso sui compaesani e "sei diversi libretti spirituali".
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Stato di conservazione
- Stato
- buono
Modalità di scrittura
- manoscritta