"Dazion in paga Pietro Jacazio a favore dell'Oratorio de' Santi Fabiano, e Sebastiano di Campiglia di £ 100"
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 24 febbraio 1774
- Note
- Il documento è stato redatto "dopo mezzogiorno" in Campiglia nella casa del notaio.
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 143
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 33
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- Il documento è stato rogato dal notaio Pietro Antonio Gaia di Campiglia Cervo.
Pietro fu Bartolomeo Iacazio era debitore dell'Oratorio di Forgnengo "della capital somma di lire cento per le cause espresse espresse nella dispositiva del presente". Essendo stato detto Iacazio "oggi molestato, e minacciato di spese dai ministri di detto oratorio", il debitore, "per diffetto di contanti", offriva al creditore tanti suoi beni in remissione del suo debito. Il primo era una pezza di terra a pascolo posta "nella regione del Oretto", confinante con la strada e i beni della comunità, indicata in mappa con il numero 4934. Nella stessa zona un altro appezzamento a pascolo con le stesse coerenze, indicata in mappa con il numero 4937. "Più la metà di un cascinale con corte sì e come compette a detto venditore nella regione predetta del Oretto", confinante con la strada, indicata in mappa con il numero 4948. "Più altra pezza campo, e prato nella regione d'Arland", confinante con la strada, indicata in mappa con il numero 4985. Un altro prato nei pressi, ma solo per un quarto della sua superficie (il resto spettava ai fratelli), in attinenza della roggia, anzi al di sopra di essa, il tutto da scorporare da tre mappali diversi: 4992, 4993 e 4994.
Pietro Iacazio si riservava però il diritto di riscattare detti beni versando il controvalore monetario e gli interessi decorsi entro dieci anni, dopodichè la cessione sarebbe stata considerata definitiva.
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Stato di conservazione
- Stato
- buono
Modalità di scrittura
- manoscritta