"Dichiarazione a favore di Gio. Antonio Moscha"

Tipologia Documento
Data topica Forgnengo
Data cronica
22 marzo 1687
Note
Il documento è stato redatto nella casa di Giovanni Allara.

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
188

Numerazione definitiva

Numero definitivo
259
Prefisso
OdF

Contenuto

Lo strumento è rogato dal notaio Eusebio Rosazza.
Pietro del fu Guglielmo Allara aveva "infamato e imputato" Giovanni Antonio Mosca dichiarando che "lui gli haveva pigliato un amazetto di filippi in ocasione de detto Moscha ando a pigliare alcuni denari sopra la camera tenuta da detto Allara in la Citta di Novara mentre detto Allara era in prigione ivi a Novara". A fronte di tale sospetto, l'Allara aveva mosso lite contro il Mosca davanti al Tribunale di Andorno. Ma tale iniziativa era stata basata sull'errore, ragion per cui l'accusante aveva convocato notaio e testimoni per affermare di "haverlo infamato al torto, et esser evnuto in cognicione che non gli haveva hauti detti filippi il sudetto Moscha, ma quelli esser stati pigliati da altra persona et per questo dichiara che il sudetto Moscha è galantomo persona da bene timorata di Dio, et della Giustitia, et per questo gli dimanda perdono della infamia datali, et renunciando a detta lite". I soldi che il Mosca aveva preso nella camera di Novara erano stati tutti puntualmente consegnati alla moglie dell'Allara alla presenza di un testimone. La dichiarazione serviva per arrivare alla fine della causa con la piena assoluzione del citato.

Consistenza rilevata

Tipologia
fascicolo/i
Quantità
1

Stato di conservazione

Stato
buono

Modalità di scrittura

manoscritta