"Cambio del'oratorio di Forgnengo con Messer Benedetto Gilardi mediante lire 700"
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 8 gennaio 1712
- Note
- Indizione quarta. Il documento è stato redatto "in Campiglia et in casa della Chiesa Parochiale".
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 151
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 17
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- Il documento fu rogato dal notaio Antonio Iacazio della Valle di Andorno.
L'Oratorio di Forgnengo risultava erede universale di Giovanni e di Guglielmo Allara, padre e figlio, entrambi morti. Tale eredità era costituita anche da molti debiti e obblighi (soprattutto quello verso la chiesa di San Giovanni d'Andorno per lire 264 come da strumento rogato Iacazio l'11 febbraio 1703), ragion per cui i ministri dell'Oratorio (Giovanni fu Pietro Iacazio e Giovanni Gilardi a nome del fratello Giuseppe) avevano stabilito di "levare di gaggio", ossia di pignorare, e vendere all'incanto la casa e l'orto del defunto Guglielmo Allara allo scopo di saldare i suddetti debiti. Aggiudicatario in quanto miglior offerente fu messer Benedetto Gilardi, con 700 lire ducali. I beni oggetto della vendita erano in dettaglio "due corpi di casa con suoi edificij dentro tali quali si ritrovano coperti a lace et coppi nelle presenti fini luogo detto in Forgnengo et chiamata la casa del Moretto", confinanti con la strada e l'orto a sua volta alienato, orto detto "del Moretto", che confinava con il riale. Rispetto a tale ultimo immobile si indicava una clausola, ossia la "riserva che si fà et da detto accompratore acetata che ogni volta che si volesse levare la fontana appresso detto orto sarà obligato di rimetere in benefficio comune tutta quella portione di detto orto per render l'adito alli bestiami et persone er poter liberamente andare et venire", probabilmente per abbeverarsi.
La cessione, però, non fu conclusa con un passaggio di denaro perché il Gilardi conferì all'Oratorio un suo immobile di uguale valore, ossia "un casso di casa dalla cima al fondo coperto a laci e coppi in Forgnengo detto la casa di Giò Brau" (cioè Giambrav), confinante con la strada, poi "una casina a straia in Forgnengo detta la casina di Forelle coperta a coppi e laci" confinante con la strada.
L'accordo di vendita prevedeva però che tanto il Gilardi quanto l'Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano di Forgnengo rimanessero in possesso dei rispettivi beni amministrandoli reciprocamente in nome e per conto.
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Stato di conservazione
- Stato
- buono
Modalità di scrittura
- manoscritta