Contratto per il servizio di cappellano assunto da don Giovanni Antonio Maciotta di Quittengo
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 30 aprile 1805
- Note
- Datazione Repubblicana Francese: 10 Fiorile Anno 13.
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 2
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 110
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- La "capitolazione" fu sottoscritta da Giovanni fu Battista Catella "ministro" dell'Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano di Forgnengo e Giovanni fu Giacomo Mosca Toba "ministro" dell'Oratorio di San Biagio di Valmosca. Il contratto sarebbe stato valido per tre anni e mezzo a partire dal 1° maggio 1805. Don Maciotta avrebbe celebrato la messa in tutti i giorni festivi di precetto (dal 1° maggio al 30 ottobre a Forgnengo, dal 1° novembre al 30 aprile a Valmosca). Per alcune festività (santi titolari dei due oratori, San Bernardo da Mentone, San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista, più i giorni successivi a queste ultime tre ricorrenze), invece, il suo servizio non sarebbe stato richiesto. Preavviso di cessazione di servizio a quattro mesi. Due giorni di vacanza all'anno. L'Oratorio di San Biagio di Valmosca avrebbe assegnato al cappellano la casa con giardino annessi alla chiesetta e un annuo stipendio di 250 lire. In più gli abitanti di Valmosca avrebbero fornito a don Maciotta la legna da ardere (così come avevano fatto con l'ultimo cappellano, don Serra). Da parte sua il sacerdote si impegnava a "insegnare a leggere, scrivere, e li principi d'aritmetica ai fanciulli di detti cantoni nella casa suddetta assegnata mediante il corrispettivo che non sarà maggiore di soldi dieci, nè minore di soldi sette e mezzo per caduno mese da pagarsi dai capi di casa di detti fanciulli alli ministri pro tempore".
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Stato di conservazione
- Stato
- buono
Modalità di scrittura
- manoscritta