"Censo Giò, e Bernardo fratelli Valzo Zanne, a favore dell'Oratorio de SS. Fabiano, e Sebastiano di lire 100"
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 22 gennaio 1784
- Note
- Alle ore "diecisette ittaliane, in casa del Signor Giuseppe Allara Gamba".
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 3
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 92
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- L'atto fu rogato dal notaio Giovanni Antonio Gaia di Campiglia Cervo. I fratelli Giovanni e Bernardo fu Giovanni Valz Zenna erano residenti a Piedicavallo. Costituirono e vendettero per cento lire il censo annuo perpetuo al 4% d'interesse (cioè quattro lire all'anno) fondato su alcuni loro beni immobili situati nel cantone di Montesinaro (una cascina con corte e un prato in regione Fontanamora, indicati ai mappali 1301 e 1305, e un prato in regione Vej indicato al mappale 1315). Per l'Oratorio intervennero i ministri Pietro fu Giacomo Iacazio e Giovanni fu Battista Iacazio. Il tesoriere dell'Oratorio, Giuseppe Allara Gamba (in padrone di casa) pagò il censo con un "viglietto di credito verso le Regie Finanze di lire cento" ricevuto per lo "adempimento della messa festiva". Sigurtà solidario fu chiamato Pietro fu Battista Rosazza Travaso (?) di Piedicavallo.
L'atto fu insinuato alla tappa di Andorno (insinuatore Bagnasacco) il 31 marzo 1784 con copia levata da Giovanni Antonio Cicero, scrivano del notaio.
Nota in calce: "Il sovrascritto instrumento di censo ricevuto Gaja è stato quest'oggi estinto con altro instrumento ricevuto da me sottoscritto notaio. In fede Campiglia li venti tre di gennajo 1795. Lorenzo Mosca Notaio Segretario". Altra nota in calce: l'emolumento per il notaio Gaia ammontava a tre lire, mentre l'insinuazione costava 4 soldi.
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Stato di conservazione
- Stato
- buono
Modalità di scrittura
- manoscritta