Quaderno scolastico di costruzioni (Eraldo Mosca, Scuole tecniche Professionali di Rosazza, a.s. 1915-1916)

Tipologia Oggetto
Data topica Rosazza
Data cronica
1915-1916
Note
Anno scolastico stampato sulla copertina
Quaderno scolastico di "Costruzioni"
Quaderno scolastico di "Costruzioni"

Tipologia

Quaderno

Numero d'inventario

Numero
CM0361

Indicazioni sul soggetto

Quaderno scolastico con gli appunti di costruzioni di Eraldo Mosca, allievo delle Scuole Tecniche Professionali di Rosazza. Gli appunti presi durante le lezioni venivano successivamente  ricopiati in" bella calligrafia " 

Iscrizioni

Lingua
ITA Italiano
Posizione
copertina
Tecnica di scrittura
tipografica
Trascrizione
SCUOLE TECNICHE PROFESSIONALI/ DI/ ROSAZZA/ Costruzioni/ 5 Corso 1915-16/ Eraldo Mosca
Qualificazione
di appartenenza

Descrizione fisica

Quaderno con copertina rigida zigrinata  di colore marrone. I fogli sono a righe contenenti  appunti manoscritti, formule, disegni della materia tecnica "Costruzioni"

Stato di conservazione

Stato
discreto
Data rilevazione
2015
Descrizione danni
Sulla copertina sono tracciati, presumibilmente a matita degli scarabocchi circolari

Condizione giuridica

Proprietà della Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo

Materia e tecnica

Carta

Dimensioni

Unità di misura
cm
Altezza
31,5
Larghezza
21,5

Note

Nel 1862 a Campiglia Cervo e nel 1869 a Rosazza si istituirono due Scuole professionali ad indirizzo edile che formarono, per più di un secolo, tecnici specializzati apprezzati ovunque per le conoscenze possedute e la capacità di adattamento ai disagi dei trasferimenti in Paesi sconosciuti e dagli idiomi incomprensibili.
Le istituzioni scolastiche hanno rappresentato il momento di massima crescita della società valligiana; eppure, paradossalmente, con il dissolvimento dell'originario equilibrio basato sull'integrazione dei redditi, le scuole professionali hanno anche favorito l'esodo irreversibile della popolazione. La crescita del benessere familiare ha portato infatti la donna ad abbandonare l'attività rurale che aveva fino ad allora garantito all'economia complessiva un autonomo sostegno, non subordinato ai proventi dell’emigrazione. Venute meno le ragioni di permanenza nel territorio, le mogli accompagnavano i mariti nei percorsi di lavoro e i ritorni alla casa degli avi si fecero sempre più rari, tanto che negli ultimi centoventi anni la popolazione della Bürsch è scesa da 6.500 a 800 abitanti.

Link esterni

Persona

Ente