12 agosto 2026 - Santuario di San Giovanni d'Andorno
Tipologia Oggetto
Tipologia
- eventi culturali
Identificazione del soggetto
- PROGRAMMA
ore 20:45 "Auguri e figli maschi" a cura di ARS Teatrando.
Regia e allestimento: Paolo Zanone
Interpreti: Fosca Zanone, Simona Romagnoli, Veronica Rocca
Testo di Anna Bosazza
ore 21.00 circa: introduzione storica Giulia Magliola
A seguire: replica "Auguri e figli maschi"
ore 22:00 circa
Intrattenimento musicale a cura di Opificiodellarte
con Naturali Armonie
Il segreto dell'acqua
Storie di donne e di flussi ribelli
Un filo invisibile attraversa il Novecento. Non è fatto di ferro né di pietra, ma dell'elemento più antico del
mondo: l'acqua. Non l'acqua chiusa in una bottiglia, ma quella dei riti sacri, che guarisce e scorre, e che gocciadopo goccia scava anche la roccia più dura. È la forza della fluidità.
Se ci fermiamo ad ascoltare, questo grande fiume unisce vite lontanissime. Ci porta tra le avanguardie del
cinema e i ritmi sacri di Haiti, dove Maya Deren si immerge nelle acque del Vudù per insegnarci che tempo e
identità non sono gabbie, ma onde da assecondare. È la stessa corrente che, risalendo il continente, diventa il canto di libertà degli afroamericani: la musica del jazz, note fluide che rifiutano le catene della partitura fissa proprio come lo spiritual Wade in the Water ricordava agli schiavi in fuga che l'acqua battezza l'anima e
nasconde le tracce ai cacciatori.
Da quel canto sacro nasce la marea inarrestabile di Rosa Parks. Il suo «no», pronunciato con calma su un
autobus dell'Alabama, non fu un gesto di pietra: fu la prima goccia limpida che fece traboccare il vaso
dell'ingiustizia, scatenando l'onda dei diritti civili.
Mentre la storia cambiava colore, in Messico l'acqua si faceva specchio dell'anima. Frida Kahlo entra nella vasca da bagno per raccogliere e purificare i dolori di una vita intera, mentre l'obiettivo di Tina Modot ritrae le
brocche portate con dignità dalle donne del popolo: un gesto quotidiano che diventa rito, e rivoluzione.
Infine, questa stessa fluidità impara a volare. Quando Helen Richey si stacca da terra per diventare la prima
donna pilota di linea, ci ricorda che anche il cielo obbedisce alle leggi dei fluidi: navigando un oceano d'aria e
nuvole, dimostra che le barriere inventate dagli uomini non fermano chi sceglie di scorrere libero.
Tutte queste donne ci lasciano una stessa lezione: davanti alla rigidità dei pregiudizi, del razzismo e delle barriere sociali, la risposta non è diventare di pietra. La risposta è essere come l'acqua sacra — adattarsi per
sopravvivere, scorrere per liberarsi, e unire le proprie gocce fino a diventare un mare.
Naturali Armonie
Un trio jazz in cammino sull'acqua del femminile
Davide Merlino Composizione, vibrafono, percussioni, armonium
Andrea Cocco Batteria, percussioni
Gabriele Artuso Contrabbasso, flauto traverso
«Un filo invisibile attraversa il Novecento: non ferro, non pietra, ma acqua — quella dei riti sacri, che guarisce,
scorre e, goccia dopo goccia, scava anche la roccia più dura. Davanti alla rigidità dei pregiudizi, la risposta non è diventare di pietra: è adattarsi per sopravvivere, scorrere per liberarsi, unire le proprie gocce fino a diventare un mare.»
Naturali Armonie prende il nome dalla raccolta per vibrafono composta da Davide Merlino tra il 2020 e il 2021, poi divenuta un disco suonato liberamente in stile jazzistico. Il progetto è ispirato e dedicato alle donne, al femmineo e al lato femminile del mondo: ogni brano richiama una figura, del passato o del presente.