Testamento di Giacomo Iacazio Pinfre della Valle d'Andorno

Tipologia Documento
Data topica Valle d'Andorno
Data cronica
4 Luglio 1635
Note
Il testamento fu fatto nella "camera cubiculare" della casa di abitazione del testatore.

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
20

Numerazione definitiva

Numero definitivo
233
Prefisso
OdF

Contenuto

Il testamento nuncupativo fu ricevuto dal notaio Antonio Iacazio (resosi defunto, la copia è stata levata dal figlio notaio Bernardo Iacazio) della Valle d'Andorno. Il testatore giaceva ammalato. Dispose per la sua sepoltura nella chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo con i rituali soliti. Dispose elemosine di pane e castagne da estrare dalla sua casa situata in cantone Bariola. Dispose di lasciare la sua casa di abitazione posta a Forgnengo a suo nipote Pietro, così come una piccola pezza di terreno a orto situata in regione Gruppo. Chiamò erede universale la figlia Bartolomea, con clausole inerenti i rapporti tra lei e il cugino Pietro suddetto (incluso l'obbligo di ospitarla nella casa di Forgnengo vita natural durante in caso di sua vedovanza). Indicò in Guglielmo Allara come suo curatore testamentario.