"Membrotto delli instrumenti di dazione in paga, e censi a favore dell'Oratorio de' Santi Fabiano, e Sebastiano nel Cantone di Forgnengo"

Tipologia Documento
Data topica Campiglia Cervo e Forgnengo
Data cronica
11 Febbraio 1777
Note
Due dei quattro atti furono rogati nello studio della casa del notaio Pietro Giorgio Vanni a Campiglia Cervo.

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
28

Numerazione definitiva

Numero definitivo
87
Prefisso
OdF

Contenuto

Il fascicolo si apre con un indice di quattro strumenti, inseriti in copia all'interno della filza.

Il primo è la "Dazione in paga Anna Antoniotta all'Oratorio di S. Sebastiano per Lire 150" dell'8 gennaio 1777 rogato in Campiglia Cervo, cantone di Forgnengo, dal notaio Pietro Giorgio Vanni. La donna, moglie di Giovanni Gilardi, cedeva due suoi terreni, un prato in regione Porcili (coerente con il "traverso") e un prato con orto in regione Pianello (coerente con la roggia della borgata), al prezzo di 150 lire, riservandosi però la "goldita" sugli immobili e il diritto di riscatto entro dieci anni. Ma era tenuta a pagare le "taglie" imposte e un fitto di 7,5 lire l'anno (che era come un interesse del 5% sul capitale ricevuto).
Il secondo è la "Dazione in paga Pietro, e d'Anna Maria giugali Ostano a favore dell'Oratorio de Santi Fabiano, e Sebastiano per Lire 60" del 31 gennaio 1777 rogato in Campiglia Cervo, cantone di Forgnengo, dal notaio Pietro Giorgio Vanni. I coniugi Ostano erano già debitori verso l'Oratorio in forza di strumenti di obbligazione precedenti (25 gennaio 1767, 4 febbraio 1771 e 4 febbraio 1772). Cedevano un "corpo di casa d'alto in basso a corpo e per quale si trova" situato nella borgata (la loro abitazione?), una pezza di terra a "piagne e canepale" in regione Oretto, un prato in regione Cassinetto e un canepale in regione Nicolino, al prezzo di lire 60, riservandosi però la "goldita" sugli immobili e il diritto di riscatto entro dieci anni (versando capitale e interessi decorsi).

Il terzo è il "Censo Lorenzo Magnano a favore dell'Oratorio de' Santi Fabiano, e Sebastiano di Lire 100" del 12 febbraio 1778 rogato in Campiglia Cervo nella casa del notaio Pietro Giorgio Vanni. Lorenzo Magnano aveva costituito "un annuo censo redimibile di lire quatro in, e sovra una pezza prato di tavole venti sette" situata in regione Maffone (numero di mappa 63), confinante con il torrente Cervo. Il 4% d'interesse annuo perpetuo era derivato dalla vendita del censo di lire cento per il quale il costitutore/venditore chiamava sigurtà solidario Benedetto fu Pietro Magnano.

Il quarto è la "Dazione Anna Maria Falotto all'Oratorio de' Santi Fabiano, e Sebastiano per Lire 100" del 22 febbraio 1778 rogato in Campiglia Cervo nella casa del notaio Pietro Giorgio Vanni. La donna, vedova di Giovanni Cucco, cedeva un "corpo di casa d'alto in basso" situato in Campiglia Cervo, "in sito immune", coerente con la strada pubblica e l'orto retrostante la casa (con "campi e piagne annessi") al prezzo di 100 lire (delle quali 60 già consegnatele il 30 gennaio 1777), riservandosi però la "goldita" sugli immobili e il diritto di riscatto entro nove anni. Ma era tenuta a pagare le "taglie" imposte e un fitto di 4 lire l'anno (che era come un interesse del 4% sul capitale ricevuto).

In calce è apposta una nota del notaio Giovanni Antonio Gaia che convalidava gli atti di cui sopra (1783). Mentre sulla camicia originale è annotato che Anna Maria Falotto e Anna Antoniotta avevano estinto i loro debiti, quest'ultima l'11 febbraio 1787 con riferimento al suddetto notaio Gaia (probabilmente subentrato al notaio Vanni).

Consistenza rilevata

Tipologia
fascicolo/i
Quantità
1