Stima e divisione dei beni comuni tra l'Oratorio e Antonio Iacazio secondo l'ordine del giudice Giovanni Vincenzo Rappis
- 23 Maggio 1737
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 35
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 23
- Prefisso
- OdF
Contenuto
L'oratorio era entrato in possesso di alcuni appezzamenti di terreno (con piante entrostanti) per "rinuncia" di tale Giovanni Battista Iacazio. Antonio Iacazio, forse un suo erede, aveva gestito detti beni per quarantacinque anni riscuotendo affitti e abbattendo piante. Occorreva definire i valori dei canoni di locazione e degli alberi abbattuti per ripartire equamente gli introiti. Le due parti elessero come stimatori rispettivamente Lorenzo fu Sebastiano Allara e Lorenzo fu Pietro Allara. Nell'elenco si fa cenno a diversi terreni situati alle Vege, alle Molie, al Er, alla Pianella e al Fen raro. Si tratta di un campo e "cauzagna", un canepale, alcuni prati e una cascina alle Pranze. Le piante tagliate: rovere, "cerese" (ciliegi), noci, "salvatichi", frassini, faggi.
Nota sul verso: "Questa memoria di questa divisione è dell'Oratorio, e così si rimette alli Gulielmi Allara Frola e Gamba per averne bisogno per satisfare [...] Allara come se ne siano serviti la devono rimetere alli ministri deso oratorio".
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1